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Il metodo si articola in cinque fasi, dalla scelta del settore fino alla trasmissione della piattaforma all’azienda successiva. È stato applicato per la prima volta con ComproCausa.

Il metodo

Le cinque fasi

  1. Stato della materia informe

    Scegliere il settore

    Individuiamo settori caratterizzati da tempi di attesa e costi eccessivi, nei quali esiste un ampio patrimonio documentale che nessuno analizza in modo sistematico.

    Interveniamo in un settore quando ricorrono due condizioni. La prima è un divario misurabile, che si manifesta in tempi lunghi, costi elevati e rinunce da parte di privati e imprese. La seconda è un ampio patrimonio documentale, già disponibile, che nessuno è in grado di analizzare integralmente. Il primo settore è stato la giustizia civile; il metodo si applica a qualunque settore i cui processi si fondino sui documenti.

    Il settore
    Giustizia civile, per privati e PMI.
    Il divario
    1.789 giorni per la definizione di una causa civile nei tre gradi di giudizio1; 2,9 milioni di cause pendenti4.
    L’archivio
    Milioni di sentenze, la cui analisi manuale e integrale, caso per caso, non era praticabile.
  2. Stato della materia stratificata

    Costruire il dato

    La base dati precede il prodotto: viene raccolta, normalizzata, collegata e costantemente aggiornata.

    Il prodotto viene sviluppato in un secondo momento. In via preliminare i dati vengono raccolti, uniformati, collegati tra loro e mantenuti costantemente aggiornati. Su questa base si fondano tutte le attività successive, comprese quelle delle aziende che il gruppo fonderà in seguito.

    Per ComproCausa
    Una base dati giuridica proprietaria, che comprende milioni di sentenze italiane e l’intera normativa.
    Periodo
    Aprile 2026, prima del lancio sul mercato.
  3. Stato della materia letta

    Leggere con l’AI, decidere con le persone

    L’intelligenza artificiale analizza e confronta i documenti; un professionista verifica il risultato e lo sottoscrive.

    L’intelligenza artificiale esamina integralmente la documentazione e confronta ciascun caso con quelli analoghi. La decisione resta in capo a una persona: un professionista del settore verifica il risultato, lo corregge ove necessario e lo sottoscrive. In Italia tale principio è sancito dalla legge: nelle professioni intellettuali l’intelligenza artificiale svolge una funzione di supporto, mentre la decisione spetta al professionista.

    In ComproCausa
    Ogni report è verificato dal team e convalidato nel merito da un avvocato incaricato.
    In Kesita
    Ogni citazione è riscontrata sul registro.
    La norma
    Legge 132/2025 (artt. 13 e 15)6.
  4. Stato della materia compatta

    Fondare e gestire l’azienda

    Ogni azienda del gruppo nasce come impresa autonoma ed è gestita da Morvik Group.

    Ciascuna azienda dispone di nome, pubblico, contabilità e infrastruttura propri, distinti da quelli delle altre aziende del gruppo. Morvik Group ne cura la fondazione e la gestione secondo standard comuni a tutte.

    ComproCausa
    Sul mercato dal 25 settembre 2026, con marchio e dominio propri.
    Separazione
    Dati, infrastruttura e contabilità distinti per ciascuna azienda.
  5. Stato della materia in divisione

    Trasmettere la piattaforma

    Ogni nuova azienda eredita quanto realizzato dalle precedenti.

    La seconda azienda si avvale di quanto già realizzato: trova operativi la base dati, il sistema che ne cura l’aggiornamento e l’intelligenza artificiale che la analizza, e su queste fondamenta sviluppa il proprio prodotto.

    Kesita
    Legal Intelligence per il diritto italiano, in fase di avvio. È sviluppata sulla base dati costruita per ComproCausa.
    Prospettive
    Il settore della prossima azienda è in istruttoria.

    ComproCausa non è uno studio legale, non fornisce consulenza legale e non acquista né finanzia la causa: pre-valuta il caso e, se idoneo, lo segnala a fondi di litigation funding terzi.

Il primo settore

La scelta della giustizia civile

Abbiamo avviato la nostra attività dalla giustizia civile per cinque ragioni.

  1. 1.789 giorni1

    Il divario è misurato.

    La durata media di una causa civile, sommando i tre gradi di giudizio, è di 1.789 giorni1. Secondo l’indagine dell’ISTAT relativa al 2023, nei tre anni precedenti oltre 900.000 persone avevano rinunciato a far valere un diritto; una su cinque vi aveva rinunciato perché i costi previsti superavano i benefici attesi2. Nel 2025 lo Stato ha corrisposto 111,7 milioni di euro a circa 100.000 persone a titolo di equa riparazione per l’irragionevole durata dei processi3.

  2. I dati sono disponibili.

    Milioni di sentenze italiane e l’intera normativa sono già disponibili; mancava tuttavia chi fosse in grado di analizzarle integralmente, caso per caso.

  3. 0,8%5

    Il mercato è ridotto rispetto al fabbisogno.

    Nel 2019 il litigation funding in Europa valeva circa 1 miliardo di euro, pari allo 0,8% del mercato dei servizi legali; la proiezione per il 2025 indicava circa 1,6 miliardi5.

  4. L. 132/20256

    La normativa richiede ciò che già applichiamo.

    Ai sensi della legge n. 132 del 2025, nelle professioni intellettuali l’intelligenza artificiale può svolgere soltanto una funzione di supporto e il cliente deve esserne informato6.

  5. 27,5%7

    La professione è pronta.

    Nel 2025 oltre un avvocato italiano su quattro utilizzava già l’intelligenza artificiale nell’attività quotidiana7.

Cronologia

Le date principali

Dall’avvio dello sviluppo all’apertura del primo ufficio al pubblico.

  1. Avvio dello sviluppo di ComproCausa.
  2. Completamento della base dati giuridica: milioni di sentenze italiane e l’intera normativa.
  3. Lancio di ComproCausa sul mercato.
  4. In avvioLancio di Kesita, Legal Intelligence per il diritto italiano.
  5. Apertura a Milano del primo Ufficio dei Diritti di ComproCausa.