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I documenti pubblici da cui sono tratti i dati statistici citati nel sito, con editore, anno di pubblicazione, periodo di riferimento e collegamento.

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Fonti: ogni numero del sito, documentato
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III · Documenti
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13

Come utilizziamo i dati

  • Ogni dato statistico è corredato di fonte e anno e rimanda a questa pagina.
  • Non presentiamo come equivalenti dati rilevati con criteri diversi, come indagini condotte su imprese di dimensioni differenti o con metodologie differenti.
  • Quando un valore deriva da un nostro calcolo su dati pubblici, lo dichiariamo e ne riportiamo il procedimento.
  • Stime e scenari sono presentati come tali, con il relativo intervallo.
  • Le fonti secondarie sono indicate come tali, con le relative avvertenze.
  • Non pubblichiamo dati interni né dati che non siamo in grado di documentare.

Fonti

L’economia italiana e l’intelligenza artificiale

  1. Nota 1

    3,1%

    La quota del settore ICT sul valore aggiunto lordo dell’Italia, la più bassa dell’Unione europea (media UE: 5,2%). Il restante 96,9% è generato al di fuori del settore ICT.

    Il 96,9% è un calcolo di Morvik Group, ottenuto sottraendo da 100 il 3,1% pubblicato da Eurostat. Il settore ICT è inteso secondo la definizione OCSE-Eurostat (NACE 26.1–26.4, 26.8, 46.5, 58.2, 61, 62, 63.1, 95.1).

    Fonte
    Eurostat
    Documento
    Statistics Explained · ICT sector – value added, employment and R&D
    Pubblicazione
    2025
    Periodo di riferimento
    dati 2023
    Stato
    Verificata sul documento originale
  2. Nota 2

    1 su 10

    Imprese che utilizzano almeno una tecnologia di intelligenza artificiale: costruzioni 10,4%, trasporti e magazzinaggio 11,6%, alloggio e ristorazione 11,7%; informazione e comunicazione 51,3%. Media di tutti i settori: 16,4%.

    L’indagine non comprende i settori dell’agricoltura e dei servizi finanziari.

    Fonte
    ISTAT
    Documento
    Imprese e ICT – Anno 2025
    Pubblicazione
    2025
    Periodo di riferimento
    imprese con almeno 10 addetti
    Stato
    Verificata sul documento originale
  3. Nota 3

    +0,2–1,1 punti

    Il contributo annuo che l’intelligenza artificiale potrebbe apportare alla crescita della produttività del lavoro in Italia nell’arco di dieci anni: 0,2 punti percentuali in caso di adozione lenta, 0,7 con un’adozione intermedia, 1,1 con un’adozione rapida.

    Si tratta di una stima di scenario, non di una previsione. Lo stesso studio non rileva, allo stato attuale, effetti significativi sulla produttività delle singole imprese.

    Fonte
    Banca d’Italia
    Documento
    Questioni di Economia e Finanza n. 1009 · L’adozione dell’intelligenza artificiale: effetti su produttività e politiche a sostegno
    Pubblicazione
    2026
    Periodo di riferimento
    scenari a dieci anni
    Stato
    Verificata sul documento originale
  4. Nota 4

    0,3%

    La crescita media annua della produttività del lavoro in Italia tra il 1995 e il 2024. Nell’Unione europea a 27 il dato corrispondente è pari all’1,5%.

    Fonte
    ISTAT
    Documento
    Misure di produttività – Anni 1995-2024
    Pubblicazione
    2025
    Periodo di riferimento
    valore aggiunto per ora lavorata, settori di mercato
    Stato
    Verificata sul documento originale
  5. Nota 5

    58,6%

    Tra le imprese che hanno valutato l’intelligenza artificiale senza adottarla, la quota che indica tra le cause la carenza di competenze.

    Fonte
    ISTAT
    Documento
    Imprese e ICT – Anno 2025
    Pubblicazione
    2025
    Periodo di riferimento
    imprese con almeno 10 addetti
    Stato
    Verificata sul documento originale

Il primo settore: la giustizia civile

  1. Nota 6

    1.789 giorni

    La durata media di una causa civile in Italia, nei tre gradi di giudizio.

    Fonte
    Commissione europea
    Documento
    2026 Rule of Law Report · Country Chapter Italy, SWD(2026) 912
    Pubblicazione
    2026
    Periodo di riferimento
    dati a fine 2025
    Stato
    Verificata sul documento originale
  2. Nota 7

    2,9 milioni

    Cause civili pendenti nei tribunali italiani.

    Fonte
    Commissione europea
    Documento
    2026 Rule of Law Report · Country Chapter Italy, SWD(2026) 912
    Pubblicazione
    2026
    Periodo di riferimento
    dati del Ministero della Giustizia, 2026: 2.912.061 cause
    Stato
    Verificata sul documento originale
  3. Nota 9

    111,7 milioni di euro

    Corrisposti dallo Stato nel 2025 a circa 100.000 persone a titolo di equa riparazione per l’irragionevole durata dei processi.

    Fonte
    Commissione europea
    Documento
    2026 Rule of Law Report · Country Chapter Italy, SWD(2026) 912
    Pubblicazione
    2026
    Periodo di riferimento
    dati 2025
    Stato
    Verificata sul documento originale

Accesso alla giustizia

  1. Nota 8

    900.000+

    Persone che negli ultimi tre anni hanno rinunciato a una causa civile; per una su cinque (21,5%) i costi previsti superavano i benefici attesi.

    Fonte
    ISTAT
    Documento
    Cittadini e giustizia civile – Anno 2023
    Pubblicazione
    2024
    Periodo di riferimento
    dati 2023
    Stato
    Verificata sul documento originale
  2. Nota 10

    28%

    Soltanto 28 persone su 100 tra quelle coinvolte in una causa civile ne conoscono i costi all’avvio del procedimento.

    Fonte
    ISTAT
    Documento
    Cittadini e giustizia civile – Anno 2023
    Pubblicazione
    2024
    Periodo di riferimento
    dati 2023
    Stato
    Verificata sul documento originale

Finanziamento delle cause

  1. Nota 11

    0,8%

    Nel 2019 il litigation funding rappresentava lo 0,8% del mercato europeo dei servizi legali, pari a circa 1 miliardo di euro, con una proiezione di circa 1,6 miliardi per il 2025.

    Fonte
    Parlamento europeo · EPRS
    Documento
    Responsible private funding of litigation · European Added Value Assessment
    Pubblicazione
    2021
    Periodo di riferimento
    dati 2019; proiezione 2025
    Stato
    Verificata sul documento originale

Professioni e intelligenza artificiale

  1. Nota 12

    27,5%

    Avvocati italiani che nel 2025 utilizzavano l’intelligenza artificiale nell’attività quotidiana.

    Fonte
    Censis · Cassa Forense
    Documento
    Rapporto sull’Avvocatura 2025
    Pubblicazione
    2025
    Stato
    Verificata sul documento originale

Riferimenti normativi

  1. Nota 13

    L. 132/2025

    La legge italiana sull’intelligenza artificiale del 23 settembre 2025: nelle professioni intellettuali l’intelligenza artificiale è ammessa esclusivamente come strumento di supporto e il cliente deve esserne informato (art. 13); nell’attività giudiziaria l’interpretazione e l’applicazione della legge restano di competenza del magistrato (art. 15).

    Fonte
    Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
    Documento
    Legge 23 settembre 2025, n. 132 · Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale
    Pubblicazione
    2025
    Stato
    Verificata sul documento originale